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Venasca
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mwhaVenasca (mwhqVenasca anche in mwhgpiemontese, mwhwVenascha in mwiaoccitanocite-ref-4[4]) è un mwjqcomune italiano di mwjg1 331 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkwprovincia di Cuneo in mwlaPiemonte, che sorge all'imbocco della mwlqValle Varaita.
Contents
• Storia
• Simboli
• Economia
• Società
• Cultura
• Eventi
• Attività
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Il comune di Venasca si trova sul fondo della mwmqValle Varaita, posta alla destra del mwmgtorrente omonimo. Per la sua collocazione sul territorio, Venasca è stata nei tempi passati un punto di riferimento per il commercio locale. È posta infatti alla confluenza della valle laterale di mwmwIsasca che attraverso la colletta di Brondello conduce a mwnaSaluzzo, e alla valletta laterale di mwnqRossana che attraverso la strada per colletta di mwngBusca conduce alla mwnwValle Maira e ai comuni del Cuneese. Il territorio è prevalentemente montuoso-collinare ed è suddiviso (secondo la denominazione dialettale locale) in due parti: "l'adrit" situato sul versante nord della vallata più esposto al sole in inverno e quindi dal clima migliore, e "l'ubach" contrapposto a sud che nel periodo invernale, è per lungo tempo all'ombra e quindi molto più freddo. Il clima essendo il concentrico situato a sud e sottoposto al vento di tramontana proveniente dalla valle, in inverno è particolarmente freddo. Un proverbio in dialetto locale recita mwoaChi veul vede l'infern, deuv pruvè Venasca d'invern ("Chi vuole vedere l'inferno, deve provare Venasca d'inverno"). Per contro in estate si gode di un clima fresco e giustamente ventilato.
Origini del nome
L'origine del nome è dibattuta: alcune tesi lo fanno derivare dal nome latino mwowvenator che significa "cacciatore", altri da mwpavena ("vena acquifera") in riferimento alle numerose fonti d'acqua, chi invece da mwpqvenenum dal significato "veleno", da cui deriverebbe anche il nome della tribù preromana dei liguri definiti Montaneschi i "Ligures Veneni o Venisani", insediata anticamente nella bassa Valle Varaita e nella vicina Valle Po. Ma più probabilmente il toponimo è di origine preromana, ed è da ritenersi derivante dal nome Venna, antico proprietario di terreni, con aggiunta del suffisso romano-ligure mwpgscum, mwpwsca che ne identificava l'appartenenza, vista anche la presenza del medesimo suffisso in tanti altri toponimi della zona: (mwqaIsasca, mwqqPiasco, mwqgBrossasco, mwqwLagnasco, mwraCervasca, mwrqTarantasca); questo tipo di nome si trova anche in Francia, ad esempio mwrgVenasque.
Storia
Abitata anticamente dai Liguri o Celto-Liguri (come altri territori della zona), questi vennero attorno al 15 a.C. sopraffatti dai Romani. Con la caduta dell'impero, Venasca che pur essendo situata su un territorio di confine, non fu particolarmente interessata alle invasioni da parte dei vicini barbari della Gallia.
Attorno al X secolo, i territori furono sottoposti a saccheggi da parte dei saraceni provenienti, attraverso le montagne, dalla baia di Frassinet vicino a Nizza. Se ne ricorda ancora oggi il periodo attraverso le rievocazioni storiche della cacciata dei saraceni, chiamate "Baie" che si svolgono periodicamente nei paesi della media ed alta Valle Varaita.
A cavallo dell'anno mwsw1000 il paese fu sotto la giurisdizione del vescovo-mwtaconte di Torino, e successivamente fu feudo dei Conti di mwtqVerzuolo, un ramo dei quali si chiamò Venasca, i quali nel mwtg1172 si sottomisero ai mwtwMarchesi di Saluzzo. Attorno al mwua1600 passò sotto il dominio dei mwuqSavoia, che lo diedero in feudo prima ai Paillard (mwug1601) e successivamente ai Porporato nel mwuw1622. Nei luoghi attorno a Venasca nel mwva1744 si svolse una battaglia tra truppe francesi e truppe sabaude e nel mwvq1799 tra francesi e Imperiali.
Venasca fin dal Quattrocento fu sede di un importante mercato settimanale di riferimento per tutta la bassa mwvwValle Varaita. Attorno alla prima metà del Cinquecento Venasca fu uno dei più importanti centri per la lavorazione del ferro ricavato dalle miniere dell'alta valle. Nel Settecento si sviluppò un fiorente commercio della tela e l'industria della seta. La filanda situata all'interno del concentrico, analogamente ad altre nella zona, cessò la sua attività alla fine dell'Ottocento.
L'11 agosto mwwq1944, secondo fonti partigiane, l'abitato fu oggetto di rappresaglia da parte di una unità di mwwgcontrobanda della mwww4ª Divisione alpina "Monterosa" agli ordini del mwxatenente mwxqAdriano Adami che appiccò il fuoco a gran parte delle case del paese. Il 2 maggio mwxg1945 Adami fu fucilato a Saluzzo con questa accusa rivelatasi poi infondata. Infatti il giorno dell'incendio la Monterosa e Adami stesso non si trovavano nemmeno in mwxwPiemontecite-ref-5[5]. Viene ancora oggi ricordato come una delle giornate più tragiche, ma che fortunatamente si limitò a coinvolgere solo gli edifici e non la popolazione, come invece accadde nei paesi vicini in particolare in località Ceretto di mwzaCostigliole Saluzzo dove vennero fucilati, per rappresaglia, diversi civili.
Simboli
Lo stemma è antico e si può blasonare: mwzwtroncato di rosso e d'azzurro, alla lettera maiuscola V d'oro, attraversante, in forma di due scettri di forme vegetali uniti in basso e divaricati.cite-ref-6[6] La forma in uso al comune è uno mwbascudo sagomato circondato da una mwbqcornice con volute e sormontato da un elmo d'oro piumato. La lettera V è l'iniziale del toponimo. Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Onorificenze
Medaglia d'argento al merito civile
«Centro nevralgico della guerra di Liberazione valligiana subì saccheggi, rastrellamenti e feroci rappresaglie da parte delle truppe tedesche, che provocarono la morte di alcuni abitanti e l'incendio di numerosi edifici. La popolazione seppe reagire agli orrori della guerra, affrontando la difficile opera di ricostruzione morale e materiale. Nobile esempio di spirito di sacrificio e amor patrio. 1943/1945 - Venasca (CN)»
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24 aprile 2009
Monumenti e luoghi d'interesse
Chiesa di Maria Assunta
Il centro del paese è dominato dall'imponente e maestosa parrocchiale (in stile barocco) di intitolata a Maria Assunta. A pianta ottagonale, e con facciata in cotto, è stata costruita a partire dal mwfa1750 su progetto dell'architetto Ruffino. L'interno è ricco di marmi policromi e con affreschi del pittore milanese Pietro Antonio Pozzi. È stata definita mwfq"Una tra le più superbamente belle chiese del Piemonte"; infatti può essere considerata uno dei più significativi esempi di architettura barocca del Saluzzese. Incorporato con l'edificio religioso, sorge l'antico Palazzo comunale, eretto fra il mwfg1776 e il mwfw1778 su disegno di Michele Borda, oggi sede dell'Istituto Musicale di Venasca-Valle Varaita.
Casa della torre
Sulla piazzetta di fronte alla parrocchiale sorge un bel palazzo signorile quattrocentesco denominato "La ca dla Tur" (Casa della Torre) dotato di numerosi e pregevoli esempi di antica architettura (mwggaltane e colonne in pietra scolpite).
Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo
La chiesa dei Santi Filippo e Giacomo denominata localmente mwhq"la crusa" è stata eretta su una precedente chiesa del mwhg1300, dedicata a san Rocco. È situata sulla nuova piazza del paese e fu sede anticamente della Confraternita dei Disciplinanti o del Gonfalone.
Chiese varie
D'interesse sono anche le numerose cappelle sparse sul territorio comunale, come la cappella di Sant'Antonio (mwiq1650), quella di Sant'Anna (mwig1683), San Firmino (mwiw1719), San Bernardo (mwja1700mwjq ??), San Bartolomeo (mwjg1700), Santa Maria del Vernet (mwjw1200), San Sebastiano (mwka1770) e la mwkqcappella della Natività di Peralba (già citata nei documenti nel mwkg1143) che sorge su un promontorio dominante la pianura, a circa 4 chilometri dal concentrico a 1000 metri di altitudine. Deve, probabilmente, il proprio nome (Peralba) da "albus" (bianco), dovuto al colore delle pietre presenti nella zona o dal colore della costruzione, ben visibile anche in lontananza. Uscendo dal paese, oltre il ponte sul torrente Varaita, è presente la seicentesca cappella di San Carlo, eretta in seguito al voto fatto dalla comunità dopo la grande peste del mwkw1630. Sulla strada che conduce ad mwlaIsasca si incontra il piccolo santuario di Santa Lucia (mwlq1725) patrona del paese (protettrice della vista), caratterizzato dalla presenza di numerosi ex voto. A Bricco, piccolo frazione del paese, infine, sorge la parrocchiale dedicata alla Visitazione di Maria Vergine (mwlg1780).
Economia
L'economia è legata all'allevamento del bestiame, all'agricoltura e alla lavorazione del legno. Un tempo esisteva (ora cessata) in località Pilone Rocche una fiorente attività legata all'estrazione e lavorazione per usi industriali della pietra "serpentino". È ancora visibile, entrando nel territorio comunale arrivando dalla pianura, la grande cava dove si estraeva il materiale dal versante della montagna. L'artigianato del legno era rivolto principalmente alla produzione di cofani mortuari; un tempo esistevano diverse attività produttive (ora cessate). Nel concentrico sono presenti numerosi esercizi commerciali e panetterie. Inoltre sono presenti sul territorio comunale due salumifici. La presenza turistica nei mesi estivi, dato il clima fresco e ventilato è abbastanza buona, specialmente nella parte più alta del territorio (Bricco, Peralba).
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Cultura
Eventi
1ª domenica dopo Pasqua "Madonna del Buon Consiglio"
3ª domenica di settembre "Festeggiamenti di Santa Lucia"
3ª domenica di ottobre "La Castagna" mwsqMostra mercato dei prodotti agricoli ed artigianali della Valle Varaita.
Attività
È stata inaugurata il 26 maggio 2007 la Fabbrica dei suoni. Si tratta del primo parco tematico italiano dedicato esclusivamente al suono e alla musica.
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1989 | 1994 | Alberto Giordano | lista civica | Sindaco | |
| 1994 | 1999 | Bruno Nicolino | lista civica | Sindaco | |
| 1999 | 2004 | Dario Ballatore | lista civica | Sindaco | |
| 2004 | 2009 | Dario Ballatore | lista civica | Sindaco | |
| 2009 | 2014 | Silvano Dovetta | lista civica | Sindaco | |
| 2014 | 2019 | Silvano Dovetta | lista civica | Sindaco | |
| 2019 | 2024 | Silvano Dovetta | lista civica | Sindaco | |
| 2024 | in carica | Silvano Dovetta | lista civica | Sindaco | |
Sport
Sono presenti un maneggio, un campo da calcio a 11, un campo da calcetto, da tennis, da beach volley, una bocciofila.
Altre informazioni amministrative
Infrastrutture e trasporti
Chiese e cappelle
Galleria d'immagini
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwatimwatmmwatqBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwatudemo.istat.it, mwatyISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwatomwatsmwatwClassificazione sismica (mwat0mwat4XLS), su mwat8rischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwaummwauqmwauuTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwauymwaucPDF), in mwaugciterefmwaukLeggemwauo mwaus26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwauwAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwau0 151. mwau4URL consultato il 25 aprile 2012 mwau8(archiviato dall'mwavaurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-55. ↑ Liliana Peirano, mwavwIl male assoluto, RA.RA. edizioni, p. 314: «la Monterosa è arrivata il giorno 2 settembre e il tenente Adami ha fatto la sua comparsa in Val Varaita il giorno 16 novembre.»
cite-note-66. ↑ Blasonatura tratta da mwawamwawemwawiComune di Venasca – (CN), su mwawmaraldicacivica.it.
cite-note-73. mwawcmwawgmwawkComune di Venasca, Medaglia d'argento al merito civile, su mwawoquirinale.it.
cite-note-88. ↑ Dati tratti da: mwaw4mwaw8mwaxamwaxemwaxiPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaxmmwaxqPDF), su mwaxuebiblio.istat.it, mwaxyISTAT. mwaxcmwaxgmwaxkmwaxoPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaxsesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-99. ↑ mwayamwayemwayiDato Istat al 31/12/2024, su mwaymdemo.istat.it. mwayqURL consultato il 28 dicembre 2025 mwayu(archiviato dall'mwayyurl originale il 6 agosto 2017).
cite-note-1010. ↑ Dati superiori alle 20 unità
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